Sermig

Non c’è quattro senza cinque

di Davide Bracco - E siamo alle solite. Arriva la bella stagione e il cinema chiude le sale o quasi e presenta i film più scontati e che hanno maggiori speranze di portare spettatori.

Ecco due casi di spettacoli che ricalcano per la quinta volta i caratteri di due film dal grande successo al botteghino, Pirati dei Caraibi e Alien.

Il quinto capitolo della saga di Jack Sparrow si intitola La vendetta di Salazar: un capitano rivale interpretato da Javier Bardem con il quale Sparrow battaglia mentre cerca di salvarsi recuperando il leggendario tridente di Poseidone, un artefatto che dona al suo possessore il controllo dei mari. Oltre ovviamente a Johnny Depp, il fan della serie ritroverà Orlando Bloom e Geoffrey Rush per uno spettacolo assicurato con la garanzia di ritrovare quel mix di vecchio cinema anni ’50 e suggestioni fantasy che tanta fortuna ha portato alle serie.

Stesso principio ma diverse atmosfere per Alien – Covenant: diretto verso un remoto pianeta sul lato più lontano della galassia, l’equipaggio dell’astronave colonia Covenant scopre un posto che sembra un paradiso inesplorato, ma che in realtà è un mondo oscuro e pericoloso, il cui unico abitante è David (Michael Fassbender), superstite della sfortunata spedizione Prometheus.

Qui il conto è più problematico per chi non ha seguito l’intera serie: il film diretto da Ridley Scott è il sequel del film Prometheus del 2012 e secondo prequel della saga di Alien. In pratica si replica la scansione di Star Wars: ad una prima trilogia se ne antepone una seconda che spiega gli avvenimenti che hanno portato alla trilogia primigenia.

Si replica la tensione e anche si stiracchia quella magnifica idea del primo Alien dove il terribile mostro viveva sempre all’interno di strutture (vuoi una astronave, vuoi un corpo umano) che svuotava per poi comparire all’improvviso quando decideva di attaccare.

Due film che non tradiranno le attese, forse solo le speranze di chi cerca l’originalità e il rischio di una nuova storia che possa stupire.

Davide Bracco
AL CINE
Rubrica di NUOVO PROGETTO